Un ferragosto speciale

Oggi sono stata coi piccoli trovatelli della Lega del Cane. Sono i tanti cuccioli che d’estate vengono mollati, vuoi perché si va in vacanza, o perché il proprio cane ha avuto una cucciolata inattesa, per pigrizia o cattiveria, per scarsa civiltà.

Oggi sono andata per dare e invece ho ricevuto. Vero è che avevano fame e hanno gradito il cibo, ma ancora di più hanno gradito le coccole. E mi hanno letteralmente soffocata d’affetto, non sapevo più da che parte girarmi per le coccole. Ho ricevuto affetto, ho ricevuto serenità.

Oggi sono stata con esserini dolcissimi e, al solito, un po’ mi sono innamorata. Sono convinta che se avessi una casa con graaaaande giardino vivrei con una quantità spropositata di cani (e altri animali). Intanto, nel mio piccolo, per contraccambiare la mole di cose ricevute, posso solo provare a trovare una casa a questi piccoli bubbi sfortunati. Una famiglia, più che una casa, in grado di ricambiare in minima parte l’affetto che desiderano dare.

Ve ne presento uno, che mi è rimasto nel cuore più degli altri, e vi invito a guardare sul sito della Sezione di Catania, alla pagina delle adozioni, per gli altri; io lo chiamo Miele, anche se non ha nome, ancora. È il più “adulto”, coi suoi approssimativi cinque mesi, e anche il più dolce con me: timido senza essere pauroso si avvicina e ti fissa coi suoi occhi; quando gli avvicini la mano te la lecca ancor prima che tu riesca a fargli una carezza, e sembra dire “posso seguirti?”. Insomma, è uno zuccherino.

Miele

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