Io sono favorevole alla sterilizzazione dei nostri piccoli amici adottati. So che questo mi attirerà molte critiche, ma voglio condividere con voi il motivo per cui sono giunta a questa conclusione.
Io ho due cani adottelli (come amo chiamarli). Leto e Minerva sono arrivati in casa in tempi diversi, sono due orgogliosi e stupendi meticci, diversissimi tra loro e unici. Dai nomi già si capisce che sono un maschio ed una femmina.
Ora: io ho deciso di adottarli per pensare al loro benessere, perché penso che una casa ed una famiglia siano meglio della strada e/o di un canile. Ma esiste un problema oggettivo di convivenza: non si può gestire una cucciolata ogni 6 mesi, fa anche male alla salute della cagnetta.
D’altro canto non si può nemmeno proibirgli sempre l’accoppiamento: si va incontro a gravidanze isteriche, mastiti, problemi di salute. Insomma, trovare il cane che depresso accudisce la ciabatta non è il massimo.
Al che ho deciso di informarmi presso i veterinari e presso la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che, come intuibile dal nome, ha a cuore gli interessi dei cani e non dei padroni. Questo è quello che ho trovato:
Premettendo che la sterilizzazione di cani e gatti costituisce la più importante arma di cui noi, come animalisti e protezionisti in primis, disponiamo nella lotta al randagismo ed al sovrappopolamento di canili e gattili in tutta Italia, considereremo qui soltanto da un punto di vista medico e comportamentale le conseguenze ed i benefici apportati da questa chirurgia preventiva ai nostri animali. Volutamente dunque tralasceremo l’aspetto psicologico del proprietario, limitandoci a ricordare che ogni animale possiede delle caratteristiche fisiche ed etologiche proprie della sua specie e che volergli cucire addosso quelle umane significa non rispettarlo nella sua diversità, e quindi amarlo di un amore “scorretto”. Vi si chiede poi, in quanto amanti degli animali, di estendere l’affetto che donate al vostro compagno a 4 zampe anche a quelli meno fortunati di lui. Considerate quanto bene potreste fare, se un amico vi chiede un cucciolo, indirizzandolo al canile\gattile più vicino (dove ne troverà sicuramente uno bisognoso) invece di promettergliene uno della vostra cagna\gatta!
Ho anche chiesto pareri esterni, di cui molti contrastanti. Principali obiezioni che mi sono state fatte:
- Non hai il diritto di decidere per loro.
- In natura la sterilizzazione non esiste.
La mia risposta è unica:
Nel momento in cui ho deciso per loro di portarli a casa, quindi di sottrarli al loro destino “naturale”, li ho vaccinati (e questo non esiste in natura), ho messo loro le protezioni antiparassitarie (e questo non esiste in natura). Se facessi far loro una cucciolata, beh, dovrei poi dare in adozione i cuccioli, decidendo per loro, e compiendo un atto contrario alla natura (secondo chi ha mosso le obiezioni). Ho deciso per loro quando sono stati malati e li ho fatti curare, ho deciso per loro in ogni momento da quando sono entrati nella mia vita. E ho sempre cercato di farlo per il loro benessere.
Onestamente penso poi che finché le cose continueranno ad andare così, mettere al mondo meticci, darli e poi ritrovarli sulle strade non sia troppo etico, per chi come me ama gli animali. Certo, i cuccioli sono bellissimi, ma dove vanno a finire, e con chi?
Un consiglio, per concludere: fate l’intervento finché il cane è giovane, anche giovanissimo; la velocità di ripresa è maggiore (per Minerva solo 5 giorni), e si riduce di molto l’incidenza di tumori.
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Concordo in pieno su tutta la linea…..la mia nana è stata sterilizzata a sei mesi, l’operazione è andata benissimo (anche grazie alla sua bravissima veterinaria, e lei zompettava al parco già dopo due giorni dall’intervento. Non ha subito traumi particolari ed è rimasta una simpatica cucciolona.
l’intervento non ha comportato alcun mutamento del suo carattere (cosa importante da sottolineare visto che il calore invece muta parecchio il carattere delle femmine).
Insomma, anche se avrei visto volentieri dei piccoli nanetti dentro casa, sono contenta di aver fatto questa scelta per il suo bene evitandole problemi costanti ogni sei mesi (tipo rinunciare al parco e ai suoi amichetti) e problemi più seri nel tempo (rischio di gravidanze isteriche, tumori e quant’altro).
e’ una scelta difficile, credetemi, non l’ho fatta a cuor leggero, ma a tre anni di distanza sono felice di averlo fatto, anche per lei.
questo è il mio piccolo contributo se può servire.
bau bau
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