Perché?

Questo è uno sfogo personale, da prendere quindi con le molle. Sfogo che deriva da due cose: le statistiche delle chiavi di ricerca di cani da cuccia e la telefonata di un conoscente, ma sono due espressioni dello stesso mio fastidio.

Le statistiche di Cani da cuccia riportano come chiavi di ricerca maggiormente usate quelle che riguardano “dare il mio cane” et similia; alcuni cercano un canile, altri una famiglia, ma bene o male è gente che cerca di disfarsi del cane. Ora, io non metto in dubbio che una percentuale di queste persone si trovino nell’impossibilità effettiva di continuare a vivere col cane: magari la nascita di un bambino allergico, problemi personali (salute, lavoro, casa), difficoltà obiettive. A queste persone va la mia comprensione, dato che posso solo vagamente immaginare il dolore di dovere rinunciare all’amico più caro per problemi indipendenti dalla propria volontà. Con sofferenza immagino che in questi casi ci si sottometta agli eventi.

Ma sono anche sicura che molta parte sia composta da gente che:

  1. ha comprato il cane come soprammobile, salvo poi accorgersi che fa pipì, vuole giocare, abbaia, perde pelo, va educato e vuole tempo e attenzioni;
  2. ha preso il cane per il bambino che dopo poco non lo considera più, e non vuole farsene carico;
  3. ha scoperto che i cani molto selezionati hanno anche spesso problemi di salute, e non è disposto a spendere tempo e denaro per “un animale”;
  4. ha preso il cane e ha capito che è diventato complicato organizzare le vacanze, andarsi a divertire e tutto il resto.

A tutti costoro è rivolto il mio sfogo: comprate peluches. Statue. Divani. Wii. Anzi, uno di quei nintendogs che non hanno nessun problema se non li apri per due settimane, se ti scordi di dargli il cibo, se non li porti in campagna e non li fai socializzare con i loro simili. Costicchiano, ma molto meno di un cane vero, e soprattutto una volta sola. Un cane è un impegno di più di un decennio, sappiatelo, e non è certo un impegno facile.

Con le dovute differenze immaginate che sia un bambino per sempre bloccato ai suoi due anni: mai autonomo, mai da lasciare troppo da solo, sempre allegro e pronto a scordare ogni “bua” in pochissimo tempo, sempre dipendente per ogni fase, dal bagno al sonno. Ecco. Fine fase uno.

Altro elemento scatenante, telefonata di un tipo che mi dice “ho una cucciolata della mia cagnetta, sono meticci di Meticcio1 e Meticcio2″. Ora, benedetto ragazzo, tu che fai tanto l’amante degli animali e che mi biasimi per aver sterilizzato Minerva. Tu che dici di rispettare la tua cagnetta. Tu che non hai idea di quello che ho visto a casa dei volontari della Lega del Cane, nei rifugi per animali, in giro nel mio quartiere. Tu, proprio tu.

Ora che hai fatto fare 8 cuccioli alla tua cagnetta – perché, si sa, sterilizzarla è innaturale – proprio tu tieniti tutti i cuccioli, perché Natura vuole che crescano come un branco, che non si separino dalla madre se non per scelta, e ti auguro che siano 7 femmine e un maschio, così al prossimo calore collettivo avrai 40 cuccioli e così via fino a dover comprare un’isola privata per campare tu e i tuoi cani.

Perché è figo avere i cuccioli del proprio cane, sono così cariiiiiiini, e vedrai: ora che inizia la stagione degli abbandoni, vedrai quanti di loro si troveranno un posto sicuro. E se lo troveranno sarà un posto tolto a cuccioli abbandonati in strada, condannati alla detenzione in canili che sappiamo bene come sono. O andranno a finire dalle persone di cui ai punti 2 e 4 della prima parte.

Fine dello sfogo. Ma l’amarezza non passa.

Popularity: 5% [?]

About the Author