Questo è uno sfogo personale, da prendere quindi con le molle. Sfogo che deriva da due cose: le statistiche delle chiavi di ricerca di cani da cuccia e la telefonata di un conoscente, ma sono due espressioni dello stesso mio fastidio.
Le statistiche di Cani da cuccia riportano come chiavi di ricerca maggiormente usate quelle che riguardano “dare il mio cane” et similia; alcuni cercano un canile, altri una famiglia, ma bene o male è gente che cerca di disfarsi del cane. Ora, io non metto in dubbio che una percentuale di queste persone si trovino nell’impossibilità effettiva di continuare a vivere col cane: magari la nascita di un bambino allergico, problemi personali (salute, lavoro, casa), difficoltà obiettive. A queste persone va la mia comprensione, dato che posso solo vagamente immaginare il dolore di dovere rinunciare all’amico più caro per problemi indipendenti dalla propria volontà. Con sofferenza immagino che in questi casi ci si sottometta agli eventi.
Ma sono anche sicura che molta parte sia composta da gente che:
- ha comprato il cane come soprammobile, salvo poi accorgersi che fa pipì, vuole giocare, abbaia, perde pelo, va educato e vuole tempo e attenzioni;
- ha preso il cane per il bambino che dopo poco non lo considera più, e non vuole farsene carico;
- ha scoperto che i cani molto selezionati hanno anche spesso problemi di salute, e non è disposto a spendere tempo e denaro per “un animale”;
- ha preso il cane e ha capito che è diventato complicato organizzare le vacanze, andarsi a divertire e tutto il resto.
A tutti costoro è rivolto il mio sfogo: comprate peluches. Statue. Divani. Wii. Anzi, uno di quei nintendogs che non hanno nessun problema se non li apri per due settimane, se ti scordi di dargli il cibo, se non li porti in campagna e non li fai socializzare con i loro simili. Costicchiano, ma molto meno di un cane vero, e soprattutto una volta sola. Un cane è un impegno di più di un decennio, sappiatelo, e non è certo un impegno facile.
Con le dovute differenze immaginate che sia un bambino per sempre bloccato ai suoi due anni: mai autonomo, mai da lasciare troppo da solo, sempre allegro e pronto a scordare ogni “bua” in pochissimo tempo, sempre dipendente per ogni fase, dal bagno al sonno. Ecco. Fine fase uno.
Altro elemento scatenante, telefonata di un tipo che mi dice “ho una cucciolata della mia cagnetta, sono meticci di Meticcio1 e Meticcio2″. Ora, benedetto ragazzo, tu che fai tanto l’amante degli animali e che mi biasimi per aver sterilizzato Minerva. Tu che dici di rispettare la tua cagnetta. Tu che non hai idea di quello che ho visto a casa dei volontari della Lega del Cane, nei rifugi per animali, in giro nel mio quartiere. Tu, proprio tu.
Ora che hai fatto fare 8 cuccioli alla tua cagnetta – perché, si sa, sterilizzarla è innaturale – proprio tu tieniti tutti i cuccioli, perché Natura vuole che crescano come un branco, che non si separino dalla madre se non per scelta, e ti auguro che siano 7 femmine e un maschio, così al prossimo calore collettivo avrai 40 cuccioli e così via fino a dover comprare un’isola privata per campare tu e i tuoi cani.
Perché è figo avere i cuccioli del proprio cane, sono così cariiiiiiini, e vedrai: ora che inizia la stagione degli abbandoni, vedrai quanti di loro si troveranno un posto sicuro. E se lo troveranno sarà un posto tolto a cuccioli abbandonati in strada, condannati alla detenzione in canili che sappiamo bene come sono. O andranno a finire dalle persone di cui ai punti 2 e 4 della prima parte.
Fine dello sfogo. Ma l’amarezza non passa.
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Be’, anche io ho subito tante critiche per la sterilizzazione della mia Lilia.
Da “Non è natura” a “Falla divertire” passando per tutte le frasi più ridicole che ci si possa immaginare. Intanto i cani senza casa sono sempre di più, a giudicare dai nuovi branchi che vedo gironzolare in città, e ora che ci avviciniamo all’estate il numero crescerà ancora.
Ovvio che ho fatto sterilizzare la mia piccola. Vi immaginate otto cuccioli di incrocio con Bobtail in un appartamento, piccolo per giunta? Mi vengono i brividi al sol pensiero. Certo, sarebbe stato bello avere delle piccole Lili per casa ma se già è difficile che trovino casa dei cani “di razza”, figuriamoci dei “meticci”.
Non solo. Con tutti i cani “di razza” e “meticci” che ci sono in giro, preferisco che trovino casa loro prima. Hai ragione, farla cucciolare sarebbe stato puro egoismo.
Questo mondo è ancora troppo pieno di padroni di cani da salotto, dove “da salotto” è riferito ai padroni, non ai cani. Non so quanto tempo ci vorrà prima che la smettano di trattare gli animali come peluches ma di una cosa sono certa.
Ci sono persone che amano i loro cuccioli e li trattano come se facessero parte della famiglia (come è giusto che sia secondo me). Grazie all’esempio di queste persone, altre hanno iniziato a fare lo stesso e forse questa, la testimonianza quotidiana dell’affetto che abbiamo per i nostri piccoli e che loro hanno per noi, è l’unica speranza e l’unica soluzione perché gli animali meno fortunati trovino sempre più spesso qualcuno pronto ad amarli come meritano.
Cara Livia, la tua amarezzza è quella con cui convive ogni giorno chi ha scelto di occuparsi di animali. Gli scempi a cui assistiamo quotidianamente – cani avvelenati, investiti, maltrattati, reclusi e chi più ne ha più ne metta – sono frutto della leggerezza con cui la gente irresponsabile si accosta agli animali: non considerandoli come esseri viventi ma come giocattoli per i figli, come strumenti per la guardia, la caccia ecc., a volte anche come complementi d’arredo.
Hai ragione: nonostante lo sfogo l’amarezza non passa. Ma non dobbiamo stancarci. Qualcosa prima o poi dovrà cambiare, e noi abbiamo il dovere morale di batterci perchè il cambiamento avvenga. Lo dobbiamo ai nostri amici pelosi, al loro valore intrinseco in quanto viventi e alla nostra coscienza.
Cara Livia,ma sei proprio seccata…conoscendoti ti hanno fatto proprio seccare…ma si hai proprio ragione,io posso dirti che giornalmente mi portano cuccioli,cani malati e cani,gatti ,conigli,criceti ecc. ecc. ed io sono ormai stufa anche di parlare con certe persone che pensano solo a se stesse e scaricano i propri animali ad ogni angolo.Sto diventando ogni giorno insofferente al talefono…potete immaginare in negozio quante telefonate ricevo…e poi se non puoi far niente ricevo anche insulti di ogni genere…IO SONO SCORAGGIATISSIMA E L’ESTATE NON è ANCORA INIZIATA.Se qualcuno si offre per aiuti concreti anzichè chiedere aiuto per me sarebbe un MIRACOLO,in attesa del miracolo …cara Livia ti esprimo tutta la mia solidarietà.Un bacio a Leto e Miverva Alessandra