Finalmente il patentino!

Sapete già che io sono più che a favore del patentino per i proprietari di cani, “pericolosi” e non (e ci sarebbe molto da discutere sul concetto di cane pericoloso), l’ho ribadito più d’una volta. Ebbene, finalmente sembra che l’Italia si sia adeguata. Riporto da Altalex:

Percorsi formativi e patentino per proprietari e detentori, di cani: dieci ore di lezioni e rilascio del patentino.

È quanto previsto con la pubblicazione del decreto ministeriale 26 novembre 2009 (in Gazzetta Ufficiale 25 gennaio 2010, n. 19 (data di entrata in vigore) con cui sono stati stabiliti i criteri per la programmazione dei corsi formativi destinati ai soggetti di cui in premessa.

Sarà sicuramente complicato far capire a tutti che il corretto inserimento e la comprensione delle caratteristiche etologiche del proprio cane sono essenziali per una vita serena, che si possegga un chinese crested o un alano arlecchino. I corsi infatti, a carico del proprietario del cane, saranno obbligatori solo per i cani segnalati dal comune di appartenenza, quindi molti, pur di evitare un costo, faranno finta di nulla.

C’è la considerazione diffusa che “il mio cane tanto non fa niente” o “è così piccolo”: non è la stazza o il fatto che non sia mai successo nulla a fare la differenza; conosco cani tranquillissimi, con padroni affettuosi, che d’improvviso decidono di mordere un estraneo incrociato per caso (così come conosco cani ritenuti “pericolosi” la cui bontà e obbedienza sono evidenti). Non sono pazzi, semplicemente è mancato un pezzo di comprensione, o fiducia, o ubbidienza in quel momento.

Instaurare una corretta comunicazione, che tenga conto delle esigenze del cane e dell’uomo, che renda l’ambiente sereno e dia una gerarchia familiare è essenziale: il cane è un senziente di cui ci assumiamo la responsabilità, per cui è necessario che impariamo a conoscerlo, capirlo ed educarlo.

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