Cani da salotto (o padroni da bagno?)

trudi bichon
Chiavi di ricerca, ovviamente. Qualcuno è arrivato qui cercando “cani da salotto”. Ebbene, è facile, si chiamano peluche. Esistono di varie forme, dimensioni, colori, razze. Hanno tutti un pedigree. Non puzzano, non sporcano, non fanno danni. Si adattano a ogni ambiente. Se volete un cane da salotto sono la soluzione ideale. La trudi ve li fornisce anche con fashion borsetta, per soddisfare i vostri parishiltoniani istinti.

Se lo cercate “vivo”, allora sappiate che non esiste un cane da salotto. Il fatto che abbiate cercato un cane in questi termini fa di voi le persone meno adatte a occuparsi di un vivente, qualunque esso sia. Avreste potuto scrivere “cane di piccola taglia” o anche solo “cane piccolo”; “cane da salotto” invece denota un’attitudine mentale preoccupante.

Il cane non è un giocattolo, non è un complemento d’arredo e meno che mai un oggetto da esposizione. Non esiste un cane che non faccia i bisogni o che, all’occorrenza, non sappia sapientemente rompere il vostro vaso [sostituire oggetto a piacere] preferito, che sia esente da ogni malattia. Sicuramente cercherete anche una razza bomboniera, ci scommetto, per comprare la quale spenderete migliaia di euro. E magari comprerete anche quelle ignominie di abiti e strass, che fanno tanto moda.

Che ve lo dico a fare che non avete rispetto degli animali, non li amate davvero, ma amate solo “l’idea di un cane”? Lo potete capire? Ne dubito. Mi appello al vostro amore per il futile: il cane sporca, deve essere portato fuori, vuole giocare, ha bisogno di cure e attenzioni, certe volte non capisce, vi ama talmente tanto da starvi appiccicato anche quando siete vestiti da gran sera.

Spero di avervi dissuasi. Certa che chi ama gli animali, oltre a non definirli mai “da salotto”, trova queste caratteristiche, per voi intollerabili, assolutamente meravigliose.

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