
Chiavi di ricerca, ovviamente. Qualcuno è arrivato qui cercando “cani da salotto”. Ebbene, è facile, si chiamano peluche. Esistono di varie forme, dimensioni, colori, razze. Hanno tutti un pedigree. Non puzzano, non sporcano, non fanno danni. Si adattano a ogni ambiente. Se volete un cane da salotto sono la soluzione ideale. La trudi ve li fornisce anche con fashion borsetta, per soddisfare i vostri parishiltoniani istinti.
Se lo cercate “vivo”, allora sappiate che non esiste un cane da salotto. Il fatto che abbiate cercato un cane in questi termini fa di voi le persone meno adatte a occuparsi di un vivente, qualunque esso sia. Avreste potuto scrivere “cane di piccola taglia” o anche solo “cane piccolo”; “cane da salotto” invece denota un’attitudine mentale preoccupante.
Il cane non è un giocattolo, non è un complemento d’arredo e meno che mai un oggetto da esposizione. Non esiste un cane che non faccia i bisogni o che, all’occorrenza, non sappia sapientemente rompere il vostro vaso [sostituire oggetto a piacere] preferito, che sia esente da ogni malattia. Sicuramente cercherete anche una razza bomboniera, ci scommetto, per comprare la quale spenderete migliaia di euro. E magari comprerete anche quelle ignominie di abiti e strass, che fanno tanto moda.
Che ve lo dico a fare che non avete rispetto degli animali, non li amate davvero, ma amate solo “l’idea di un cane”? Lo potete capire? Ne dubito. Mi appello al vostro amore per il futile: il cane sporca, deve essere portato fuori, vuole giocare, ha bisogno di cure e attenzioni, certe volte non capisce, vi ama talmente tanto da starvi appiccicato anche quando siete vestiti da gran sera.
Spero di avervi dissuasi. Certa che chi ama gli animali, oltre a non definirli mai “da salotto”, trova queste caratteristiche, per voi intollerabili, assolutamente meravigliose.
Popularity: 20% [?]


Salve, mi dispiace che lei pensi delle cose simili solo perchè nel motore di ricerca ho digitato la frase “cani da salotto”.
Personalmente, tanto per fare un esempio, ho spesso pensato che ci sono delle persone talmente squilibrate affettivamente da preferirei i cani agli esseri umani; ma non mi verrebbe mai in mente di scriverlo su di un sito perchè il giudicare le intenzioni degli altri senza conoscerle è bieca presunzione.
Se proprio ci tiene agli esseri viventi provi ad adottare un bambino (anche a distanza) e vedrà che sarà una cosa bellissima.
Ci sono tanti orfanotrofi pieni! Cosa dovrei dirle? Lasci perdere i cani!! Ma siccome non sono presuntuoso come lei… non glielo dico; anzi rispetto il suo amore per gli animali.
saluti
Quanta retorica, Manlio, quanta (confermata) superficialità. Pazienza.
È bastata qualche riga di commento per confermare la mia opinione. La ringrazio.
Io, invece, ho digitato “cane da salotto” perchè non sapevo come definire un cane che non soffra troppo in casa, senza giardino insomma.
Bell’articolo in ogni caso!
@Marta: forse ti posso essere d’aiuto comunque
Se devi scegliere un cane che non soffra in casa e senza giardino, le opzioni sono diverse. Come dico sempre la scelta migliore è tirarne fuori uno dai canili o adottarlo da un’associazione: fai una buona azione, che dimostra doppio amore, per il tuo cane e per tutti i cani; inoltre se ti rivolgi alle associazioni hai anche la possibilità di ricevere dei consigli specifici da persone che conoscono bene il carattere del cane.
Un cane di taglia media può fare benissimo al caso tuo (13-15-18-20 chili di peso): l’importante è che non abbia l’indole o l’ascendenza “da caccia”; un errore diffuso è prendere i beagle come cani “da casa”, la loro natura di cani da caccia li rende bisognosi di grande attività fisica e sfogo, che – non potendolo avere in casa – sfogano spesso su oggetti e mobilio.
Poi, quello del giardino è un falso mito: il cane è un animale profondamente sociale, se non ha un “branco” (umano o canino che sia) soffre comunque; ovviamente bisogna portarlo a fare lunghe passeggiate, e farlo uscire ogni volta che si può portarlo con sé, ma è una cosa che viene naturale a chi ne accoglie uno per amore.
Per farti qualche esempio di cane che può tranquillamente stare in casa, puoi vedere questi post della lndc (per cui sono volontaria):
http://www.legadelcane.ct.it/smarriti-e-ritrovati/serendipity/
http://www.legadelcane.ct.it/adozioni/
Spero di esserti stata utile, in bocca al lupo nella tua ricerca di un amico quadrupede.
Sono rammaricato che Lei pensi questo di ogni povero ignaro che, semplicisticamente come me, con la definizione forse inadeguata (lo ammetto) “cane da salotto”, intendeva cercare un cane (si può chiamare così oppure è offensivo?) di piccola taglia da accudire “amorevolmente” all’interno delle mura domestiche senza grossi problemi. Personalmente sono “estremamente rispettoso” di tutti gli animali del creato, dagli insetti più piccoli ai grandi mammiferi. Sono creature anche loro e se esistono sulla faccia della terra un motivo ci sarà, qualcuno lassù li ha voluti, per cui a noi esseri umani non resta che rispettarli e, ove possibile, crescerli ed amarli. Questo mio piccolo e rispettoso sfogo non vuole essere una polemica ma un’esortazione a non giudicare, frettolosamente e soprattutto chi non si conosce.
Cordiali saluti
Antonino Scappatura
ahiahi, qualcuno ha la coda di paglia (non mi riferisco al sig. Antonio, ovviamente). Sig. Manlio, anche se non La conosco, mi permetto di giudicare dalle Sue parole: mi sembra alquanto ipocrita che non vuole essere giudicato, ma poi da dello squilibrato a chi preferisce la compagnia degli animali a quella degli esseri umani … sicuramente gli orfanotrofi saranno pieni, e sono felice che Lei abbia adottato un bambino (almeno così mi pare, o sbaglio?), ma non vedo cosa c’entri con il fatto che tanti trattano i loro cani come peluche, come oggetti da esposizione, come articolo fashion? Non colgo il nesso, scusi la mia chiusura mentale … e quindi torno all’inizio: secondo me, Lei ha la coda di paglia, e, come Livia, spero si sia dissuaso dall’acquistare un cane!