Ci sarebbe piaciuto iniziare con allegria e gioia il blog, ma purtroppo le emergenze sono sempre in agguato. Riporto quindi una notizia così come mi è stata inviata qualche giorno fa, a proposito dei cani di Aragona e dei volontari che li seguono.
Ninfa Gueli, quasi ottantenne, malata di cancro, indigente, non molto istruita, mantiene in qualche modo, con la sola forza dell’amore e della disperazione, un centinaio di cani, per i quali ha patito tutto: fame, derisione ed è stata addirittura internata dopo il folle intento di darsi fuoco per attirare l’attenzione sui cani che tenta disperatamente quanto follemente di strappare dalla malvagità.
Racconta di aver chiesto aiuto per i cani, non soldi, solo cibo e cure , ma le hanno risposto che la soluzione era il veleno, gustose polpette avvelenate e il problema sarebbe stato risolto. L’ultimo Sindaco, che ha promesso cibo per loro, sfugge sogghignando: “ma quali cani?!” . Loro sono NIENTE. E IL NIENTE non si cura, non si sfama, non si salva, non esiste! .
E c’e’ una legge…?!Ombre di cani che attendono la morte tra eternit, tappetti di zecche grandi come acini d’uva, topi, inedia, malattie e litigi per un tocco di pane, qualcuno ringhiava, qualcuno scappava attaccandosi alla rete per scomparire, qualcuno si faceva pipì sotto, e qualche scheletrino paradossalmente non voleva cibo ma solo coccole.
A uno hanno segato i denti, a uno le orecchie, a un altro che stringe perennemente una pentola tra i denti, con lo sguardo perso, probabilmente tutto e, svolta per i fedeli, una la hanno abbandonata con il rosario legato stretto al collo, e sì, perchè lì sono tutti cristiani! .
La maggior parte di questi “niente” è condannata in questa vita a conoscere solo un campo di concentramento, dove sguardi consapevoli e arresi, ti accoltellano l’anima.Qui, a parte Assunta Dani Rametta, presidente della protezione randagi e alcuni amici di Ninfa, non c’è nessuno del luogo che le dia una mano gratuitamente solo per amore, empatia o pietà, addirittura per accompagnarla in macchina nei km che dividono casa sua dal canile, le chiedono soldi, e allora lei, quando non ne ha , va con i sacchi , spesso di pane, qualche volta di crocchette di Assunta, sulle spalle, nonostante pioggia, sole e chemioterapia! .
Non si può scegliere , non si può far finta di non aver visto se rimane un briciolo di umanità non ancora corroso dalla rabbia di appartenere a ciò che sembra essere l’unico errore della Creazione Divina.
Oggi hanno sequestrato tutto sia terreno che i “niente”, hanno microchippato questi numerosi niente che ora hanno dei numeri , ma continuano a morire di fame e malattie e riaffidato il tutto a Ninfa, in custodia giudiziaria e denunciata pure per maltrattamento di animali .
Non possiamo stare a guardare.
Per i cani urgono:
Crocchette; antiparassitari; medicine contro rogna, Ricchetsiosi, Leishmaniosi, Erlichiosi, gastroenterite, rachitismo; vitamine e integratori per denutrizione grave; cucce; ciotole; volontari.Per maggiori informazioni e sostegno rivolgersi ai seguenti contatti:
Ninfa Gueli
cell. 347/2491210, tel.
0922/36346Marzia
tisifone.ldf@gmail.comLidaCaltanisetta
lidacaltanissetta@fastwebnet.itDivulgate se potete.
Grazie.
Per quanto mi riguarda aggiungo: adottate, se potete. Scaricate e guardate il volantino.
Per adozioni ecco il portale: Nel nome del cane.
Popularity: 4% [?]


Questa storia è triste ma da tanto coraggio insieme, perché vedere una persona che non si arrende dopo simili porve è davvero un grande esempio. Cercherò di far “girare” la voce
Carissima Livia,
oggi ho trascorso con te e tuo marito una bellissima mattinata,vi debbo ringraziare veramente di tutto cuore per l’aiuto concreto che mi state dando a realizzare questo sito che ,se come io credo,partirà alla grande…sarà uno strumento per salvare tanti poveri pelosoni in cerca d’aiuto e una grande finestra aperta sul mondo animale,dove potersi scambiare opinioni,suggerimenti,sentimenti e tanto altro…..
Io sicuramente credo di aver trovato anche una cosa che oggigiorno è difficile da incontrare:compatibilità ed amicizia.Da anni sono solo amica degli animali…il loro affetto gratuito mi ha stregato e di contro forse mi ha un pò chiuso nei riguardi dell’essere umano.
L’amore per i pelosoni contagia e UNISCE LE PERSONE SENSIBILI .Spero tanto di trovare nel mio cammino altre persone disponibili e di buon cuore disposte ad aiutarci in questa nostra impresa…ma diversamente sono comunque contenta così …grazie Livia,grazie Ignazio
dare voce ai più deboli era quello che desideravo fare e Voi siete stati veramente troppo cari a darmi questa chance.Buon lavoro ci sentiamo prestissimo e un bacio particolare al piccolo Leto e alla dolcissima Minerva