Il blog Adotta un bull si occupa di trovare casa a quei cani che, per taglia o fama, trovano difficilmente una famiglia serena disposta ad accoglierli. Tra le loro iniziative ce n’è una in particolare che condivido in pieno, convinta come sono che non esistano cani cattivi, ma solo cattivi padroni. Se è vero che nascono animali (anche umani) più o meno nevrotici o socievoli, è vero anche che un’educazione sana, equilibrata, paziente e serena in genere porta ad un buon carattere, anche nei meno disposti [e approfitto di questo momento per ribadire che vorrei tanto si introducesse il patentino per chi vuole tenere un cane].
Puntare il dito a priori contro un’intera razza è una generalizzazione non solo inutile, ma anche dannosa. Può capitare il cane incorreggibile, ma potrebbe benissimo essere un chiwawa, non necessariamente un dogo. Anzi, a onor del vero, ho conosciuto barboncini aggressivi e dobermann assolutamente affettuosi e socievoli.
Tornando all’iniziativa, ecco il loro video, istruttivo e chiaro:
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è il padrone che fa il cane ,non esistono cani aggressivi,franca
Salve, Vi scrivo da parte di un mio amico. Un pò di tempo fà ha trovato un meticcio di pitbull, l’ha portato in una sorta di pensione dove paga 100 euro al mese. Ora non riesce più a sostenere tale spesa e vorrebbe trovargli una sistemazione. Potete aiutarlo? Se gentilmente mi inviate un recapito telefonico Vi faccio chiamare cosi può esporvi il caso sperando di trovare una soluzione. Grazie mille!!!
Dunque, conviene che il suo amico contatti l’associazione Adotta un bull, loro sono sicuramente più preparati e sapranno dargli tutti i consigli del caso.
Buonasera!!
Cerco disperatamente un cucciolino di american stafford shire!se qualcuno può aiutarmi scrivete al mio indirizzo barsottina_90@hotmail.it
Grazie!
ADOTTAUNBULL E’ DIVENTATO SITO!
http://WWW.ADOTTAUNBULL.ORG
Grazie a tutti del sostegno,
demi
Congratulazioni! Se mi fate avere un vostro logo vi metto tra i miei link permanenti
È un piacere sostenere queste iniziative!
Apprezzo molto la frase che avete scritto:
“Non crediate che sia crudele tenere un cane in un appartamento cittadino: la sua felicità dipende soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui, dal numero di volte che vi può accompagnare nelle vostre uscite; al cane non importa nulla aspettare per ore ed ore davanti alla porta del vostro studio, se poi ne avrà in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco. Per il cane l’amicizia personale è tutto. Ricordate però che in questo modo vi assumete un impegno tutt’altro che lieve, perché dopo è impossibile rompere l’amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale ad un omicidio.”
Konrad Lorenz
Ecco, spero che molti ne prendano coscienza.
Sono convinto che l’educazione, il “come si viene cresciuti”, sia il fattore più importante per gli animali come per gli uomini. Ma ciononostante non ritengo sia l’unico. E le persone che conosco che hanno cani di stazza grande, in genere li hanno scelti per due motivi: o per avere un cane da guardia, o per vezzo. Entrambi i motivi per me sono deprecabili. E sopratutto il primo, che porta i padroni ad educare i cani a difendere, quindi a mordere e azzannare le persone in determinate situazioni. Peccato sia facile che il cane si confonda, e si mangi un bambino, come anche troppo spesso accade.
Personalmente ritengo un cane di grossa taglia come una pistola carica lasciata in mezzo ad un viale. Gran parte delle persone avranno testa e ne staranno alla larga, ma ci sarà qualcuno che per incoscienza, età, o sfiga, finiranno per spararsi in un piede. Se poi ci mettiamo in mezzo la variabile delle zampe, che possono portare il cane in luoghi a lui originariamente preclusi (fuori dal suo territorio e in mezzo a sconosciuti), allora diventa anche più pericoloso di una pistola.
Mi spiace andare contro la moda del dire “siamo (sono) tutti uguali”, ma io vieterei la detenzione dei cani di stazza grande. Con un cane di 65 chili non puoi giocare, e anche a sgridarlo ci può essere qualche problema. Cosa lo tieni a fare?! E se un solo giorno nei suoi dieci-venti anni di vita gli girano storte, qualcuno ci perde come minimo una mano. Con cani di misura standard e gatti non è proprio inusuale che scappi la morsicata, anche solo per giocare. Se però succede con un cane di stazza grande, non basta un cerotto e una pacca nel sedere per dimenticare l’accaduto. Non è colpa loro se hanno una forza tale da creare lesioni gravi in una frazione di secondo. Ma così è.
Se poi consideriamo l’abitudine del cane a mettere continuamente alla prova lo status quo del capo branco… anche se sono contrario alla violenza sugli animali, non mi stupisco che qualcuno usi il bastone per farsi valere su un cane quasi più grande di lui.
Hanno bisogno di molto spazio, di lunghe camminate, e mangiano come cavalli. Poi ci si stupisce se vengono abbandonati o lasciati nei canili…
Quindi chi prende un cane di stazza grande come animale domestico, ha secondo me sbagliato di grosso.
Comunque il 99% delle persone che conosco che hanno cani di stazza grande tipo pitbull o rottweiler, non li hanno per giocarci, ma si divertono guardandoli ringhiare ai passanti attraverso il recinto. La solita gara a chi ce l’ha più grosso. Non mi sentirei in colpa a togliere il giocattolino a questi bambinoni.
@Izzy: mi confermi che, come sempre, il problema non è il cane ma il padrone. Avere un cane di grossa mole è innanzi tutto una responsabilità. Però nel tuo commento mischi tante considerazioni diverse, vado un po’ in ordine sparso nel risponderti.
Al di là dei sensazionalismi da telegiornale (cane che sbrana ecc. sono titoli fatti per l’impatto sul pubblico, mi consta personalmente), un cane di grossa mole è un cane identico a tutti gli altri, ma la sua stessa mole lo rende idoneo solo a padroni più che preparati.
Sia chiaro che secondo me nessun cane deve mai essere lasciato da solo con un bambino: lasceresti tuo fratello di due anni con un altro bambino di due anni da solo? Io no.
In generale un barboncino maleducato che ti morde, come tu stesso dici, ti fa sicuramente poco danno, ma è frutto dello stesso tipo di errore: un’educazione fondata sulla paura e non sul rispetto, l’impressione di non essere il capo e simili. E quando un padrone arriva al punto di usare il bastone ha fallito tre volte: come essere umano, come educatore e come capobranco.
Il cane non discute “continuamente” la leadership: la discute da cucciolo, quando cerca di capire il suo posto, da “adolescente”, quando cerca di capire se la sua crescita gli ha fruttato un vantaggio e, in pochi casi, anche all’ingresso della vita adulta, per vedere se la sua nuova sicurezza lo ha fatto salire di grado.
Se ci si sa comportare in maniera corretta in queste tre fasi il cane non metterà mai più in discussione il capobranco e cercherà sempre la sua approvazione nei casi dubbi.
Chi prende un cane di stazza grande non sbaglia “a prescindere” ma solo se non si è adeguatamente preparato alle caratteristiche del vivente che accoglierà. Ti stupiresti del fatto che l’acist, un’associazione che si occupa di pet therapy, utilizzi proprio rottweiler per la sua attività: parlando con gli istruttori (professionisti) ho scoperto che sono più inclini a sopportare gli scatti scoordinati dei pazienti neurologici proprio perché la loro stazza li aiuta a non sentire il trauma e restare tranquilli. Ovviamente solo se opportunamente addestrati.
Ciò detto sappi che il mio cane favorito è il Bovaro del Bernese (imponente e pelosissimo) ma che, conoscendo i miei spazi e le sue esigenze, non penso che lo avrò mai, per il suo bene. E poi, comunque, preferisco sempre accogliere un “poldino” da un canile, fintantoché ci sarà l’incresciosa situazione che abbiamo in Italia (e in Sicilia in modo particolare).
Poi si sà, io non sono affidabile per dare giudizi sui cani. Mi piacciono gli animali, si potrebbe dire tutti gli animali, ma quando vado a casa di amici e i loro cani mi saltano addosso, leccandomi dove riescono, e ficcando le loro zampe dappertutto (vestiti puliti e parti basse), davvero mi viene difficile non difendermi da quello che ritengo un’invasione del mio spazio privato. Cioè, se a farlo fosse un altro essere umano, volerebbero sberle! Anche qui il problema sono i padroni, che non educano adeguatamente i loro cani a trattare con rispetto le altre persone. Il cane è più impegnativo di quello che gran parte dei possessori di tale animale pensano. E il risultato è proprio quello di vedere in giro cani o troppo aggressivi, o troppo invadenti. Speriamo che la legge sul fantomatico patentino venga rispettata, e che i corsi siano seri e non tanto per tirare soldi alla gente.