Cibo avanzato per i canili
Che si fa di tutti i pasti che le mense, scolastiche e non, preparano ogni giorno? Beh, consumismo vuole che si getti tutto, anche se – sfruttando la legge 179 del luglio 2002 (Art. 23) – potrebbero essere destinati alle “strutture di ricovero di animali di affezione”: canili e rifugi, per farla breve.
Raccolgo la notizia dal Resto del Carlino, di un politico di Imola, Marco Parenti, che si sta battendo per questo e mi chiedo perché non ci sia un’adeguata pubblicità della cosa: moltissime associazioni potrebbero richiedere alle loro AUSL di appartenenza l’autorizzazione al recupero dei pasti, avendo così un supporto concreto a un’attività che si basa quasi sempre solo sul volontariato.
Lo spreco quotidiano di cibo è impressionante, dai mercati fino alle mense: cominciare a recuperare non è solo un nostro diritto ma un dovere morale, circondati di opulenza come siamo. E questo non è che uno dei tanti modi possibili.

Tag:alimentazione, animali di affezione, associazioni animaliste, canili, cibo, Imola, mensa, rifugi, spreco, strutture di ricovero

prova anche di qua, cosa mai ne uscirà?
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Proviamo, proviamo ai lieti canici che la gattanza infiora
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