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Qualche giorno fa sono andata a Pisa per lavoro e come al solito ho lasciato alla mia socia Emilia l’incarico di trovare un buon posto per alloggiare. Questa volta, devo dire, ha superato sé stessa e ha trovato un b&b davvero carino e con una marcia in più: cani ammessi, anche se fino alla media taglia (non è grandissimo come posto) e cani residenti!
Ad accoglierci infatti, oltre la simpaticissima proprietaria del Giardino di Alice, due coccoli: Solo e Jane. Solo è un levriero afgano dolcissimo e Jane un griffoncino belga, e insieme sono una coppia comica e irresistibile: lui il classico gigante buono, desideroso di coccole e attenzioni, lei una piccola incettatrice di carezze.
Sono stati la mia consolazione mentre ero lontana dai bubbi e sono veramente amorevoli, quindi due punti in più per il b&b che già di suo è molto curato e carino. Sono sempre molto contenta quando posso consigliare a chi, come me, ama stare coi suoi piccoli anche in viaggio, un posto così bello sia per umani che per non umani!
Non ho ancora smaltito l’arrabbiatura verso la mia specie, verso quegli umani che giocano coi loro animali come se fossero oggetti, cose carine da agghindare. Il motivo è semplice: dopo il post di qualche giorno fa sono incappata in una galleria degli orrori. Su due siti differenti, uno qui e uno qui, ho visto questi:



Sono tre cani. Il primo rasato e acconciato fino a farlo sembrare un pony, il secondo imbragato in una parodia grottesca di abito da sposa, il terzo colorato, rasato e accessoriato per sembrare una lumaca (di colore peraltro opinabile…).
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il 31 agosto 2009. 4 impronte

Moltissimi padroni di cani di piccola taglia hanno un peloso aggressivo o abbaione. Mi sono sempre chiesta perché e ho cominciato a trovare risposte chiacchierando con diversi educatori e veterinari, ma soprattutto osservando l’atteggiamento delle coppie umano-cane minimo.
Alcuni cani hanno inclinazione più di altri ad abbaiare o esternare la loro presenza in modo deciso. Sono tendenze alla dominanza o caratteristiche ereditarie, che andrebbero limate con una corretta interazione e socializzazione con altri cani e umani. Invece molti padroni di cani piccoli li proteggono come se fossero di porcellana, originando almeno due possibili pensieri.
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il 25 agosto 2009. 1 impronta
I bubbi hanno una loro rete di amicizie, altri cani con cui si ritrovano con piacere, con cui giocano e si divertono. Pallina, Attila, Ciccia, per citarne qualcuno. Ma fra i fondamentali c’è un nuovo arrivo, la cuginetta acquisita, Lilia, un minibobtail a giudicare dall’aspetto e dalla conformazione.
Lilia è un meticcio come Leto – con cui da piccola aveva una straordinaria somiglianza – e Minerva, adottata dalla mia amica Chiara attraverso la sezione catanese della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ormai sette mesi fa. Momento in cui la suddetta palletta di pelo è entrata capitombolando nella sua vita e cambiandogliela per sempre.
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il 15 luglio 2009. 3 impronte
I telegiornali ormai da tempo hanno iniziato a parlare del caldo, di cosa fare, che mangiare, dove stare. Ma anche i nostri amici pelosi – di tutti i tipi: cani, gatti, uccellini, furetti, criceti, ecc. – soffrono il caldo, pertanto ricordiamoci pochi, essenziali accorgimenti per non metterli in difficoltà:
- Controllare spesso il livello d’acqua nelle ciotole. È necessario anche un ricambio più frequente che in inverno, di acqua non fredda ma fresca.
- Non lasciare il cibo avanzato nella ciotola, perché si deteriora velocemente.
- Non lasciarli in giardino se non c’è una tettoia o un albero sotto cui si possano riparare dal sole.
- Se portati con sé nei trasferimenti in auto mai lasciarli da soli, neppure per pochi istanti, sotto il sole. E possibilmente spostarsi e passeggiare nelle ore più fresche, la mattina presto e la sera. Da evitare sicuramente la finestra di tempo tra le 12 e le 16.
- Di tanto in tanto, se il caldo è troppo forte anche all’ombra, si può rinfrescare con un poco d’acqua la testa e l’addome dei nostri amici pelosi (non la schiena: asciugandosi al sole avrebbero l’impressione di un maggiore caldo).
Per i cani molto molto pelosi, come Minerva, una leggera tosatura può essere d’aiuto; fatta però da un professionista: il pelo fornisce protezione, infatti, e quindi non deve essere tagliato troppo corto.
Per motivi che non sto qui a spiegarvi, oggi e per una settimana sarà qui la piccola Diana, seguita per una degenza post operatoria. È stata, infatti, sterilizzata, e starà con me finché non avrà finito gli antibiotici e si sarà ristabilita.
Quando ieri l’abbiamo presa in affido si vedeva già che era un cane mite: buonissima, affettuosa con gli umani, affamata di coccole. Purtroppo in campagna, dove vive abitualmente, le zecche sono una grande piaga, contro cui nemmeno il miglior prodotto in circolazione può fornire una protezione adeguata.
In macchina sta tranquilla, a suo agio, si guarda intorno. Fermata la macchina faccio appena in tempo ad aprire il bagagliaio e lei è già scesa. Due secondi di panico, poi la acchiappo al volo. Mi dico che, tutto sommato, è una cosa abbastanza normale. Saliamo a casa.
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il 19 giugno 2009. 1 impronta
Avendo un cane ogni tanto sorgono spontanee domande inconsuete, specie se si sta a diretto contatto e gli si dà un posto in famiglia. Coi problemi alimentari che abbiamo affrontato per Leto abbiamo sperimentato molte diete e cibi diversi; e loro hanno manifestato, ovviamente le loro preferenze, fornendo materiale per chiedersi come funzioni il senso del gusto nei cani.
Documentandosi da varie fonti apprendo che il gusto sarebbe un senso poco sviluppato, non selettivo, decisamente in secondo piano rispetto all’odorato; eppure ho l’impressione che non sia così, e vi dirò perché.
Prendete Leto: lui ama il pollo più della carne, ad esempio. Mangia le carote ma non i finocchi, non ama le verdure in foglia, mangia le mele e nessun altro frutto. La pasta scotta non gli piace affatto, il riso soffiato sì. Ogni volta che c’è un cibo nuovo, anche se l’odore lo tenta, prima gli dà una breve leccata: se è di suo gusto lo prende, se lo porta in un angolo e lo mangia piano piano.
Con Minerva le cose sono più semplici: mangia ogni tipo di cibo tranquillamente e senza fare storie. Però impazzisce letteralmente per alcuni, devo dire insospettabili, alimenti. I fagiolini, ad esempio. Ma anche, scoperta recente, i germogli di soia – che proprio eccellenti non sono. E le carote, i finocchi, le fragole. Comincio a chiedermi se sia vegetariana.
E i vostri cani, che gusti hanno?
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il 11 giugno 2009. 1 impronta
Minerva è un cane peloso. Ok, molto peloso. E nonostante abbia fatto già la muta e abbia il manto “estivo”, resta comunque una matassa morbida ma caldissima, in cui è facile si possano attaccare, ad esempio, ospiti indesiderati (uno su tutti le fastidiosissime zecche). Seguendo l’esempio di chi è più esperto di me ho deciso di darle una spuntatina ai punti più pericolosi, stando molto attenta e con grande calma. Se siete possessori di un cane col pelo raso, potete saltare tranquillamente tutto il post, o leggerlo per divertirvi alle spalle di chi si ritrova i covoni che rotolano per casa.
Tutto questo però è reso possibile dal carattere particolarmente mansueto della piccola Minù: se avete un cane che si agita alla sola vista del frontline, è bene che vi rivolgiate a un professionista, idem se dovete far concorrere il vostro cane alle esibizioni di bellezza. Ciò detto a casa abbiamo passato la giornata di ieri a prenderci cura approfonditamente dei piccoli.
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Oggi solo una riga per salutare un amico quadrupede, andato via per leishmania stanotte. Spero che si trovi la cura a questa malattia che, pur se tenuta “sotto controllo”, non consente ancora guarigione.
Ciao Pancho, ci mancherai.
Per i miei cani ho comprato di tutto: pettorina monogancio, collare in cuoio, collare a strangolo e infine pettorina a doppio gancio. Ora, non sono una veterinaria né una educatrice cinofila, ma ho accumulato una certa esperienza sui vari prodotti. Ne parlerò nel loro ordine di utilizzo da parte mia.
In principio fu la pettorina monogancio. Non era facile da agganciare, perché i cuccioli non stanno perfettamente fermi immobili quando si cerca di infilare le loro zampe dentro questi aggeggi di cui sono curiosissimi. Inoltre la struttura a X è sconsigliata perché effettivamente tende a portare il cane in “sospensione” quando tira, e, specie per un cucciolo, questo può provocare fastidi alle zampe anteriori. Per cui al tempo abbandonammo questa soluzione.
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