Cani | Cani da cuccia

Avevo un amico da E io che mi pensavo

Oggi vi consiglio una lettura, bellissima, da E io che mi pensavo:

“Nutella non era morta, ma era stata azzannata al collo da quel pastore tedesco. Io ero andato in macchina, con la scatola, avevo preso Nutella ed ero corso subito a Cuneo dal veterinario, e mi ricordo, quei momenti, che tremavo tutto, andando su a Cuneo in macchina. e mi ricordo che, andando dal veterinario, in Corso Dante una macchina era uscita senza fare lo stop, e io avevo dovuto inchiodare, e la scatola con Nutella era caduta giù dal sedile, e se lo ricordo, mi fa male ancora adesso.”

Abbaiato il 03 febbraio 2010.

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Hana Deka e i cuccioli – Adorabili cani (gatti)

Per gentile concessione di Liblog, ecco la recensione di un interessante libro sugli animali (il cui testo completo è QUI):

Cuccioli @Hana Deka.com

Magari Hana Deka non vi dice niente, ma l’immagine qui sopra sicuramente sì. Adesso oltre ai poster classici, che si trovano dappertutto, si trovano anche due libricini, piccoli e levigati, con le immagini del famoso fotografo Yoneo Morita dedicate agli amici quadrupedi.

Hana Deka significa più o meno “grosso naso”, che è quel che si nota di più nelle fotografie con lente “fisheye” di Morita. Certo, ormai si trovano molte imitazioni del suo stile, ma le sue foto hanno un che in più, una sorta di empatia tra l’artista e il suo soggetto.

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Abbaiato il 30 ottobre 2009.

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Prendere il cane in braccio

hilton e cani
Moltissimi padroni di cani di piccola taglia hanno un peloso aggressivo o abbaione. Mi sono sempre chiesta perché e ho cominciato a trovare risposte chiacchierando con diversi educatori e veterinari, ma soprattutto osservando l’atteggiamento delle coppie umano-cane minimo.

Alcuni cani hanno inclinazione più di altri ad abbaiare o esternare la loro presenza in modo deciso. Sono tendenze alla dominanza o caratteristiche ereditarie, che andrebbero limate con una corretta interazione e socializzazione con altri cani e umani. Invece molti padroni di cani piccoli li proteggono come se fossero di porcellana, originando almeno due possibili pensieri.

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Abbaiato il 25 agosto 2009.

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A caccia di calzini

Minerva con calzinoDi sicuro non la introdurranno a breve tra le discipline olimpioniche, ed è un peccato: la caccia al calzino è uno degli sport che pratico più assiduamente da un paio d’anni a questa parte. Merito di Leto e Minerva. E anche un po’ di Nausicaa, uno dei primi cani in residenza temporanea qui.

Quando erano piccoli dormivano, Leto e Nica, insieme in una cuccia morbida, fuori dalla nostra stanza. Forse si sentivano un po’ soli, forse avevano bisogno di un contatto maggiore… di sicuro la mattina, quando cercavamo il calzino mancante, quasi sicuramente lo rintracciavamo nella cuccia, sotto uno dei due.

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Abbaiato il 02 luglio 2009.

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Colpi di fulmine… di nuovo

Leto e DianaLeto è un cane dagli affetti istintivi. E l’arrivo di Diana lo ha destabilizzato non poco: ulula quando li separiamo, veglia intorno a lei, non la lascia mai da sola, quando c’è un problema anche minimo mi si para davanti e cerca di chiamarmi coi suoi aa ee aa (prima o poi devo decidermi a registrarlo): insomma, s’è innamorato. Di nuovo.

Era successo già quando era piccolo, avrà avuto sì e no sei mesi, ma era stato un amore fugace, un incontro di poche ore. Qui invece la situazione è più seria: quando lei si sveglia lui le lecca il muso e le orecchie, la segue a timida e rispettosa distanza, si mette a mo’ di zerbino, sbatte i denti. Ha provato ad avere un rapporto con lei, Diana ha guaito e lui s’è ritirato subito, perplesso e spaventato.

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Abbaiato il 22 giugno 2009.

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Cuccioli e meno cuccioli da adottare

È un periodo tremendo, questo. È il periodo in cui tutti i ferventi contrari alla sterilizzazione, quelli che sono per la “naturalità” della vita canina, hanno fatto figliare le loro cagnette, per poi prendere i cuccioli e darli via, talvolta a un’età in cui ne azzerano la possibilità di sopravvivenza (no, 15 giorni non sono sufficienti per un cucciolo). Ovviamente, di tenerli neanche a parlarne, sono sì pro natura, ma solo per quello che conviene loro.

Così i rifugi degli animalisti (per non parlare dei canili), in questo periodo sono messi a dura prova, letteralmente iperaffollati; e quelle associazioni che non hanno più posti si sentono anche accusare di “non essere veramente animalisti, che associazione è una che non si prende cani!”, come se si potesse stipare in uno spazio per 80 cani un numero doppio di animali.

Ora, voi amanti dei cani, dateci una mano: abbiamo troppi cani in cerca di casa, troppi davvero. Aiutateci a trovar loro una famiglia in cui vivere, una casa in cui sentirsi al sicuro. E sterilizzate, sterilizzate!

Ecco a voi intanto due album fotografici con alcuni cani in cerca di casa:

  1. I cani della Lega del Cane di Catania
  2. I cani “speciali” della Lega del Cane di Catania

Abbaiato il 17 giugno 2009.

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Giornate adozione giugno – Catania

12 giugno 2009
10:30a18:30
19 giugno 2009
10:30a18:30
27 giugno 2009
10:30a18:30

La sezione di Catania e Provincia della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sarà nuovamente alle Zagare per trovare una famiglia ai tanti cani che non ne hanno. Vi aspettiamo!

Abbaiato il 11 giugno 2009.

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Il gusto nei cani

Avendo un cane ogni tanto sorgono spontanee domande inconsuete, specie se si sta a diretto contatto e gli si dà un posto in famiglia. Coi problemi alimentari che abbiamo affrontato per Leto abbiamo sperimentato molte diete e cibi diversi; e loro hanno manifestato, ovviamente le loro preferenze, fornendo materiale per chiedersi come funzioni il senso del gusto nei cani.

Documentandosi da varie fonti apprendo che il gusto sarebbe un senso poco sviluppato, non selettivo, decisamente in secondo piano rispetto all’odorato; eppure ho l’impressione che non sia così, e vi dirò perché.

Prendete Leto: lui ama il pollo più della carne, ad esempio. Mangia le carote ma non i finocchi, non ama le verdure in foglia, mangia le mele e nessun altro frutto. La pasta scotta non gli piace affatto, il riso soffiato sì. Ogni volta che c’è un cibo nuovo, anche se l’odore lo tenta, prima gli dà una breve leccata: se è di suo gusto lo prende, se lo porta in un angolo e lo mangia piano piano.

Con Minerva le cose sono più semplici: mangia ogni tipo di cibo tranquillamente e senza fare storie. Però impazzisce letteralmente per alcuni, devo dire insospettabili, alimenti. I fagiolini, ad esempio. Ma anche, scoperta recente, i germogli di soia – che proprio eccellenti non sono. E le carote, i finocchi, le fragole. Comincio a chiedermi se sia vegetariana.

E i vostri cani, che gusti hanno?

Abbaiato il 11 giugno 2009.

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Perché?

Questo è uno sfogo personale, da prendere quindi con le molle. Sfogo che deriva da due cose: le statistiche delle chiavi di ricerca di cani da cuccia e la telefonata di un conoscente, ma sono due espressioni dello stesso mio fastidio.

Le statistiche di Cani da cuccia riportano come chiavi di ricerca maggiormente usate quelle che riguardano “dare il mio cane” et similia; alcuni cercano un canile, altri una famiglia, ma bene o male è gente che cerca di disfarsi del cane. Ora, io non metto in dubbio che una percentuale di queste persone si trovino nell’impossibilità effettiva di continuare a vivere col cane: magari la nascita di un bambino allergico, problemi personali (salute, lavoro, casa), difficoltà obiettive. A queste persone va la mia comprensione, dato che posso solo vagamente immaginare il dolore di dovere rinunciare all’amico più caro per problemi indipendenti dalla propria volontà. Con sofferenza immagino che in questi casi ci si sottometta agli eventi.

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Abbaiato il 01 giugno 2009.

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Pet therapy sul Corriere

Mi hanno appena inoltrato una notizia apparsa sul Corriere online poco tempo fa. Si parla di nuovo, finalmente, dei fattori positivi della presenza animale. Dopo tanto bailamme mediatico per dipingere i cani come assassini senza pietà e senza cervello, un articolo che ricordi i tanti benefici della coevoluzione uomo-cane era proprio necessario.

Ne riporto un piccolo  stralcio:

Anche il direttore generale dell’azienda sanitaria, Andrea Mentasti, è contento dei quattrozampe: «La pet therapy ha un effetto positivo in tante situazioni: e specialmente qui, con i piccoli ricoverati. È anche molto bello che in uno spazio clinico, dove ci sono da seguire le prescrizioni della scienza, ci sia un angolo per il calore degli affetti e della tenerezza».

Abbaiato il 27 aprile 2009.

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