Algernon | Cani da cuccia

Famiglia

Con colpevole ritardo, ecco una foto di tutta la mia famiglia pelosa, in uno dei suoi tanti momenti di relax.

Questo scatto esprime molto dei loro caratteri: Algernon che fa finta di essere distratto ma sta attaccato agli altri, Leto incuriosito e attento, Minerva con lo sguardo coccolone.

Abbaiato il 28 gennaio 2010.

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Parco giochi felino in casa

Algernon e il suo tiragraffiPer il gatto ogni luogo è un enorme parco giochi: mensole, porte, sacchi di riso soffiato, scatole, bacinelle (giuro), fogli di carta e potrei continuare all’infinito. Algernon non fa eccezione, nonostante la sua natura mezza canina; pur non avendo mai graffiato o danneggiato nulla, è un provetto esploratore, salta, ogni tanto cade, misura e si misura.

Abbiamo deciso, però, che come i cani vanno a correre nella loro “palestra”, il campo di agility, anche Algernon ha il diritto ad uno spazio di esercizio tutto suo: questione di parità ma anche di corretto sviluppo mentale e stimolo. Mentre scrivo in realtà sta giocando a rimpiattino con Leto, rimpiattino a turni (parte Leto e insegue Algernon, torna Leto inseguito da Algernon), e durante il giorno non perdono occasione tutti e tre di giocare insieme, ma un vero parco giochi tutto suo mi sembrava giusto.

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Abbaiato il 23 gennaio 2010.

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Botti 2009 e bubbi

Anche quest’anno nel mio quartiere gli umani hanno dato sfogo ai loro istinti primordiali scatenandosi coi botti. Dimostrano lo stesso entusiasmo di un cavernicolo davanti al fuoco, un po’ stupidi e un po’ trogloditi, con l’aggravante che mentre la domesticazione del fuoco fu un fatto utile, l’uso dei botti è uno spreco di risorse pericoloso per sé e per gli altri.

In ogni caso, qui l’impressione era di vivere una sorta di guerriglia urbana, con esplosioni e fischi tanto improvvisi e forti da far sobbalzare anche me, figurarsi gli animali col loro raffinatissimo udito. Ognuno di loro, però, ha sopportato in modo diverso le 6-7 ore di rumori catanesi.

Minerva ha dormito, alzando la testa di tanto in tanto: ci guardava, si accertava che tutto fosse a posto, tornava a poggiare la testa sul suo plaid. Leto ha abbaiato davanti alla finestra, con un misto di rabbia e paura, il mio coraggiosissimo fifone. Algernon al primo botto è passato per tutta la casa alla massima velocità; lo abbiamo ripreso da sotto il letto con le unghie all’infuori che cercavano appiglio sul pavimento. Lo abbiamo tenuto accanto a noi e abbiamo cercato di farlo stare sereno, e dopo un paio d’ore stava meglio.

Inutile dire che mi auguro finisca presto questa barbarie e si capisca che festeggiare l’anno nuovo con entusiasmo non vuol dire infartuare gli altri animali, umani e non.

Abbaiato il 02 gennaio 2010.

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Attenzione: gatto al guinzaglio!

GattoalguinzaglioSin dall’inizio Algernon ha manifestato un fortissimo desiderio di uscire con noi: durante la discesa dei bubbi canidi si metteva dietro la porta e restava lì dietro a piangere mentre eravamo fuori. Cercava di infilarsi nelle pettorine tubolari di Leto e Minerva, tentava di seguirci come poteva. Abbiamo quindi deciso di fare un tentativo.

Abbiamo ordinato via internet una pettorina tubolare (mi raccomando! le scapolari non funzionano coi gatti – e nemmeno coi cani, a onor del vero) e abbiamo fatto un tentativo in ambiente protetto. Siamo andati dall’addestratore di Leto e Minerva e, nel campo piccolo, abbiamo fatto una prova.

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Abbaiato il 11 dicembre 2009.

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Il gioco

Per ora non mi viene tanto da scrivere: resto incantata a guardarli, a vedere come si comportano tra loro, cosa fanno ogni giorno. Questo è un assaggio dei loro giochi, del loro rapporto splendido:

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A proposito, Leto vocalizza, eh, lo mando a X factor?

Abbaiato il 24 settembre 2009.

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Pulizia mattutina

Ecco a voi il rituale del mattino di Algernon e Minerva:

Immagine anteprima YouTube

Abbaiato il 12 settembre 2009.

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