Aggressioni | Cani da cuccia

Cose che succedono?

Arriva oggi una segnalazione da una ragazza catanese; ho tolto i riferimenti al nome, lasciando le iniziali:

Salve
mi chiamo G. M.,vivo a Catania, e desidero raccontarvi quanto successo ieri pomeriggio in piazza Università.
Ieri, intorno alle 18,20 mi trovavo seduta al caffè prospiciente la piazza con un amico, e alla mia sinistra, seduti sui gradini delle vetrine del negozio Benetton, c’erano alcuni ragazzi con dei cani, che chiedevano offerte ai passanti.
Il gruppetto era così composto (per semplificare assegneremo a ogni persona un numero, per facilitare la narrazione degli eventi:) un ragazzo (n.1) con due cani meticci, di taglia media e con collare e guinzaglio, legati a un palo vicino al padrone; un altro (n. 2) che teneva in braccio un cane di taglia piccola, e una terzo ragazzo (n.3), seduto accanto agli altri, con due cani, uno marrone con la testa quadrata e uno bianco e nero, entrambi di taglia media e con collare e rudimentale guinzaglio.
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Abbaiato il 22 maggio 2009.

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L’amarezza della Lega del Cane

Riporto le amare parole della Vicepresidente della Lega del Cane sezione Catania e provincia:

Se Hitchcock fosse ancora vivo, sicuramente sarebbe grato ai politici e alla stampa che, con il martellante allarmismo di questi ultimi giorni, gli avrebbero fornito abbondante materiale per un altro romanzo di successo. Dopo “Gli uccelli”, ecco a voi signore e signori “I cani”.
Gli amministratori siciliani si sono svegliati la mattina del 16 Marzo e hanno visto le loro città improvvisamente invase dai cani. Cani “killer”, cani “assassini”, cani untori di chissà quali orribili malattie.
Cani che brulicano in pieno centro, cani che dormono al sole sdraiati sulle aiuole, cani che mettono al mondo altri cani di cui nessuno, fin’ora, si era accorto. Cani che si materializzano dovunque, che spuntano dal nulla e che nel nulla devono ritornare, perché adesso siamo in piena emergenza e dobbiamo subito correre ai ripari.
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Abbaiato il 21 marzo 2009.

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Progetto Razze Discriminate – Adotta un bull

Il blog Adotta un bull si occupa di trovare casa a quei cani che, per taglia o fama, trovano difficilmente una famiglia serena disposta ad accoglierli. Tra le loro iniziative ce n’è una in particolare che condivido in pieno, convinta come sono che non esistano cani cattivi, ma solo cattivi padroni. Se è vero che nascono animali (anche umani) più o meno nevrotici o socievoli, è vero anche che un’educazione sana, equilibrata, paziente  e serena in genere porta ad un buon carattere, anche nei meno disposti [e approfitto di questo momento per ribadire che vorrei tanto si introducesse il patentino per chi vuole tenere un cane].

Puntare il dito a priori contro un’intera razza è una generalizzazione non solo inutile, ma anche dannosa. Può capitare il cane incorreggibile, ma potrebbe benissimo essere un chiwawa, non necessariamente un dogo. Anzi, a onor del vero, ho conosciuto barboncini aggressivi e dobermann assolutamente affettuosi e socievoli.

Tornando all’iniziativa, ecco il loro video, istruttivo e chiaro:

Immagine anteprima YouTube

Abbaiato il 31 gennaio 2009.

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“Caccia al cane killer” e altri titoli allarmistici

Stamattina decido di guardare il tg con mio marito, e l’occhio mi salta a questa notizia, che ho trovato anche sul Corriere, su Tgcom e sulle principali testate online. Solo che il testo della notizia, poi, non era coerente col titolo che avevo letto.

Il titolo infatti era “Caccia al cane killer”, mentre poi, nell’articolo, lo speaker diceva che gli inquirenti suppongono si possa trattare di una aggressione o da parte di cani randagi, o di lupi o di cinghiali (trattandosi peraltro di zona agricola).

Non voglio pontificare sul problema del randagismo in Italia, del quale tutti, specie chi ha con sé un animale da affezione, sentiamo la gravità; voglio porre l’accento, invece, sulla demonizzazione continua del cane in sé, come portatore di aggressività pura o come pericolo.

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Abbaiato il 06 ottobre 2008.

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