Cani da Cuccia

Processo breve e conseguenze per gli animali

Quando si discute una legge che abbia a che fare con Berlusconi tutte le riflessioni si fermano al fatto che sia a suo vantaggio o meno. Ora, di qualunque colore politico si possa essere, bisognerebbe considerare se dà vantaggio all’Italia oppure no. Nel caso del disegno di legge n. 1880 intitolato “Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell’articolo 111 della Costituzione e dell’articolo 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”, ovvero il Processo Breve, non solo lede tutti i cittadini, ma anche i nostri amici animali. Cito dall’interessante blog Volano Castori un estratto dall’articolo (da leggere bene) sulle conseguenze di questa legge:

B) Il venir meno del carattere dissuasivo della norma penale: i limiti dettati dal processo breve varrebbero per gli incensurati e per reati la cui pena massima è inferiore a 10 anni.
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Abbaiato il 04 febbraio 2010.

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Avevo un amico da E io che mi pensavo

Oggi vi consiglio una lettura, bellissima, da E io che mi pensavo:

“Nutella non era morta, ma era stata azzannata al collo da quel pastore tedesco. Io ero andato in macchina, con la scatola, avevo preso Nutella ed ero corso subito a Cuneo dal veterinario, e mi ricordo, quei momenti, che tremavo tutto, andando su a Cuneo in macchina. e mi ricordo che, andando dal veterinario, in Corso Dante una macchina era uscita senza fare lo stop, e io avevo dovuto inchiodare, e la scatola con Nutella era caduta giù dal sedile, e se lo ricordo, mi fa male ancora adesso.”

Abbaiato il 03 febbraio 2010.

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Famiglia

Con colpevole ritardo, ecco una foto di tutta la mia famiglia pelosa, in uno dei suoi tanti momenti di relax.

Questo scatto esprime molto dei loro caratteri: Algernon che fa finta di essere distratto ma sta attaccato agli altri, Leto incuriosito e attento, Minerva con lo sguardo coccolone.

Abbaiato il 28 gennaio 2010.

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Cibo avanzato per i canili

Che si fa di tutti i pasti che le mense, scolastiche e non, preparano ogni giorno? Beh, consumismo vuole che si getti tutto, anche se – sfruttando la legge 179 del luglio 2002 (Art. 23) – potrebbero essere destinati alle “strutture di ricovero di animali di affezione”: canili e rifugi, per farla breve.

Raccolgo la notizia dal Resto del Carlino, di un politico di Imola, Marco Parenti, che si sta battendo per questo e mi chiedo perché non ci sia un’adeguata pubblicità della cosa: moltissime associazioni potrebbero richiedere alle loro AUSL di appartenenza l’autorizzazione al recupero dei pasti, avendo così un supporto concreto a un’attività che si basa quasi sempre solo sul volontariato.

Lo spreco quotidiano di cibo è impressionante, dai mercati fino alle mense: cominciare a recuperare non è solo un nostro diritto ma un dovere morale, circondati di opulenza come siamo. E questo non è che uno dei tanti modi possibili.

Abbaiato il 27 gennaio 2010.

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Parco giochi felino in casa

Algernon e il suo tiragraffiPer il gatto ogni luogo è un enorme parco giochi: mensole, porte, sacchi di riso soffiato, scatole, bacinelle (giuro), fogli di carta e potrei continuare all’infinito. Algernon non fa eccezione, nonostante la sua natura mezza canina; pur non avendo mai graffiato o danneggiato nulla, è un provetto esploratore, salta, ogni tanto cade, misura e si misura.

Abbiamo deciso, però, che come i cani vanno a correre nella loro “palestra”, il campo di agility, anche Algernon ha il diritto ad uno spazio di esercizio tutto suo: questione di parità ma anche di corretto sviluppo mentale e stimolo. Mentre scrivo in realtà sta giocando a rimpiattino con Leto, rimpiattino a turni (parte Leto e insegue Algernon, torna Leto inseguito da Algernon), e durante il giorno non perdono occasione tutti e tre di giocare insieme, ma un vero parco giochi tutto suo mi sembrava giusto.

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Abbaiato il 23 gennaio 2010.

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AnsIa

Non è un errore quello del titolo, specie leggendo alcune notizie riportate dall’Ansa: pare che si diffondano le richieste di rapporti sessuali con animali. Più di 15.000 annunci con richieste di partner animali per le proprie avventure sessuali, direi che è un dato preoccupante.

Capisco la libertà di scegliere la propria sessualità, ma qui si va ben oltre, si arriva alla coercizione di una creatura non consenziente e soprattutto non consapevole dell’atto; come inorridisco nel leggere che c’è chi vuole sposare un animale, anche qui parte non consenziente e non consapevole di una fantasia nata, probabilmente, da un disagio psicologico.

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Abbaiato il 18 gennaio 2010.

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Botti 2009 e bubbi

Anche quest’anno nel mio quartiere gli umani hanno dato sfogo ai loro istinti primordiali scatenandosi coi botti. Dimostrano lo stesso entusiasmo di un cavernicolo davanti al fuoco, un po’ stupidi e un po’ trogloditi, con l’aggravante che mentre la domesticazione del fuoco fu un fatto utile, l’uso dei botti è uno spreco di risorse pericoloso per sé e per gli altri.

In ogni caso, qui l’impressione era di vivere una sorta di guerriglia urbana, con esplosioni e fischi tanto improvvisi e forti da far sobbalzare anche me, figurarsi gli animali col loro raffinatissimo udito. Ognuno di loro, però, ha sopportato in modo diverso le 6-7 ore di rumori catanesi.

Minerva ha dormito, alzando la testa di tanto in tanto: ci guardava, si accertava che tutto fosse a posto, tornava a poggiare la testa sul suo plaid. Leto ha abbaiato davanti alla finestra, con un misto di rabbia e paura, il mio coraggiosissimo fifone. Algernon al primo botto è passato per tutta la casa alla massima velocità; lo abbiamo ripreso da sotto il letto con le unghie all’infuori che cercavano appiglio sul pavimento. Lo abbiamo tenuto accanto a noi e abbiamo cercato di farlo stare sereno, e dopo un paio d’ore stava meglio.

Inutile dire che mi auguro finisca presto questa barbarie e si capisca che festeggiare l’anno nuovo con entusiasmo non vuol dire infartuare gli altri animali, umani e non.

Abbaiato il 02 gennaio 2010.

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Attenzione: gatto al guinzaglio!

GattoalguinzaglioSin dall’inizio Algernon ha manifestato un fortissimo desiderio di uscire con noi: durante la discesa dei bubbi canidi si metteva dietro la porta e restava lì dietro a piangere mentre eravamo fuori. Cercava di infilarsi nelle pettorine tubolari di Leto e Minerva, tentava di seguirci come poteva. Abbiamo quindi deciso di fare un tentativo.

Abbiamo ordinato via internet una pettorina tubolare (mi raccomando! le scapolari non funzionano coi gatti – e nemmeno coi cani, a onor del vero) e abbiamo fatto un tentativo in ambiente protetto. Siamo andati dall’addestratore di Leto e Minerva e, nel campo piccolo, abbiamo fatto una prova.

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Abbaiato il 11 dicembre 2009.

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Cani a tavola? No, grazie.

Immagine anteprima YouTube Avete visto questo video e avete riconosciuto il cane, il vostro o quello di qualche amico e conoscente? Male, molto male. Suppongo che sarete più che irritati dallo sguardo pietoso e dalla continua questua del vostro peloso, che non si ferma finché non gli date qualcosa. Beh, in questo caso c’è una sola soluzione: blindare orecchie e cuore e porre riparo a un difetto caratteriale indotto da noi.

Leto è tranquillo da sempre riguardo al cibo, invece Minerva, detta idrovora, e Algernon, detto il buco nero, molto volentieri prenderebbero posto a tavola accanto a noi (o sopra, o sul piatto addirittura). Sin dall’inizio abbiamo gestito l’affaire pranzo/cena degli umani ignorandoli. Nemmeno il più piccolo sguardo, restare sordi ai pigolii, nemmeno un gesto verso di loro.

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Abbaiato il 25 novembre 2009.

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Hana Deka e i cuccioli – Adorabili cani (gatti)

Per gentile concessione di Liblog, ecco la recensione di un interessante libro sugli animali (il cui testo completo è QUI):

Cuccioli @Hana Deka.com

Magari Hana Deka non vi dice niente, ma l’immagine qui sopra sicuramente sì. Adesso oltre ai poster classici, che si trovano dappertutto, si trovano anche due libricini, piccoli e levigati, con le immagini del famoso fotografo Yoneo Morita dedicate agli amici quadrupedi.

Hana Deka significa più o meno “grosso naso”, che è quel che si nota di più nelle fotografie con lente “fisheye” di Morita. Certo, ormai si trovano molte imitazioni del suo stile, ma le sue foto hanno un che in più, una sorta di empatia tra l’artista e il suo soggetto.

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Abbaiato il 30 ottobre 2009.

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